Le quattro forme di Dipendenza Affettiva

di Pamela Busonero | 8 Ottobre 2019 | Amore e disturbi di personalità

Indice dei contenuti

Prima di distinguere le quattro forme

Questa pagina approfondisce quattro modalità descritte nella dipendenza affettiva. Per definizione, segnali e possibilità di recuperare autonomia, il riferimento principale è la guida completa alla dipendenza affettiva. C’è un limite sottile tra amare una persona ed avere una dipendenza affettiva; nelle prime fasi di un rapporto è naturale cercare vicinanza e influenzarsi reciprocamente.

I rapporti di intimità sono molto influenzati dagli schemi di attaccamento dell’infanzia, in un certo modo riusciamo ad amare ed a farci amare come siamo stati amati dai nostri genitori.

In una relazione sana quindi i due partner riusciranno ad amarsi reciprocamente, a prendersi cura l’uno dell’altra.

Durante una relazione, una coppia passa attraverso diverse fasi:

  • luna di miele,
  • innamoramento,
  • disillusione e passaggio verso una dimensione più matura,
  • convivenza/matrimonio,
  • nascita di figli,
  • trasformazioni personali,
  • esperienze di separazione e di perdita.

Se i partner sono flessibili saranno in grado di attraversare tutti questi momenti insieme, di crescere, rafforzarsi e superare le varie difficoltà.

Il dipendente affettivo, invece, non riesce a superare l’illusione delle prime fasi e si blocca in un’idealizzazione dell’altro che porterà molta sofferenza in lui e nella coppia, vivendo l’angoscia che qualcosa possa cambiare da un momento all’altro e quindi di venire abbandonato.

Il punto in comune fra le quattro forme

In generale c’è dipendenza affettiva quando ci sentiamo incatenati in un rapporto che ci fa stare male ma non riusciamo a lasciare andare.

Quando c’è sofferenza.

Quando perdiamo di vista noi stessi, dando all’altro troppa importanza.

Quando ci annulliamo per l’altro.

Quando allontaniamo amici, parenti, hobby, passioni per vivere l’illusione che solamente quell’amore ci può salvare, che paradossalmente è proprio quello che ci fa stare così male.

Solitamente in un rapporto di dipendenza affettiva c’è un partner (il dipendente) che soffre perché l’altro non riconosce i suoi bisogni.

Nella maggior parte dei casi c’è uno squilibrio relazionale, dove il dipendente è completamente dedito all’altro, si aggrappa all’altro perché pensa che solo in questa maniera riuscirà a riempire un vuoto profondo.

Il dipendente, avendo la sensazione di non essere autosufficiente, cercherà nel partner questa caratteristica (spesso idealizzandolo), per questo sarà attratto da persone forti e indipendenti, ma che nella maggior parte dei casi sono persone prive di empatia, che sfuggono ai legami affettivi e non tollerano di prendersi cura dell’altro.

Per approfondire il tema della dipendenza affettiva leggi anche: "Dipendenza affettiva (love addiction)".

Le quattro forme di dipendenza affettiva

Nei prossimi articoli spiegherò più in dettaglio le quattro forme di dipendenza, ed in particolare:

Condividi l'articolo

Pamela Busonero

Pamela Busonero

Sono Pamela Busonero, psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo Gestalt ed EMDR e una delle fondatrici del Centro EMDR Firenze. Ricevo a Firenze e online, accompagnando persone che hanno vissuto relazioni complesse e traumatiche verso un recupero di stabilità, sicurezza e fiducia in se stesse. Nel mio lavoro integro ascolto, relazione e costante aggiornamento professionale: credo nell’importanza di esserci e di aiutare ogni persona a riconoscere le proprie risorse, rispettandone la storia e l’unicità.

Altri articoli che potrebbero interessarti

0 Commenti

Invia Un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

La tua privacy è importante

Non vogliamo certo sperperare ai quattro venti quello che fai qui, ma per noi sarebbe importante poter raccogliere alcune informazioni sulla tua navigazione, così da poter continuare a migliorare questo sito. Per questo avremmo bisogno di poter attivare anche strumenti di statistica, marketing e contenuti esterni. Va bene per te?