Chi sono

Benvenuto nella mia pagina.
Sono Pamela Busonero, Psicologa e Psicoterapeuta ad indirizzo Gestalt ed EMDR e una delle fondatrici del Centro EMDR Firenze.
La mia curiosità per la psicologia nasce dai tempi dell’adolescenza, leggendo dei libri sull’Interpretazione dei Sogni di S. Freud. La grande passione per le relazioni umane e la curiosità per i meccanismi della mente mi hanno così fatto iscrivere all’Università di Psicologia di Firenze e laurearmi in Psicologia Generale e Sperimentale.
Dopo la Laurea ho svolto un anno di tirocinio, obbligatorio per superare l’Esame di Stato. Sono così entrata in contatto con la Psicoterapia della Gestalt. In quei mesi ho avuto la possibilità di frequentare i gruppi di Psicoterapia condotti dal Dott. Paolo Quattrini e cominciare ad approcciarmi alla pratica psicoterapeutica. Ho compreso a pieno che quella strada che avevo intrapreso era la MIA strada.
Alla fine del tirocinio e dopo aver superato l’Esame di Stato mi sono subito iscritta alla Scuola quadriennale di Psicoterapia della Gestalt (IGF). Gli anni della formazione sono stati molto intensi, piacevoli e duri allo stesso tempo: lavorando su me stessa ho potuto capire effettivamente tutta la teoria appresa all’Università. Sono stati anni ricchi di emozioni, amicizie profonde e conoscenza di me stessa e della mia personalità.
Il desiderio di conoscenza mi ha spinto, alla fine di questo percorso, a continuare a studiare. Chiedendo consigli a colleghi sono così venuta a conoscere il metodo EMDR. Già durante i primi trainer ho capito la potenza e l’efficacia di questo metodo. Integrando i due approcci sono riuscita a comprendere a pieno il potenziale umano.
Durante gli studi universitari ho lavorato come educatrice domiciliare presso una cooperativa a Firenze, e durante gli anni di specializzazione ho lavorato in una comunità che ospita persone con diverse patologie, sia fisiche che psichiche, oltre svolgere i vari tirocini obbligatori – i primi due anni alla Asl di Borgo San Lorenzo (reparto psichiatria) e gli ultimi due alla Asl di Firenze (Ser.T).
Tutte queste esperienze mi hanno formato molto e mi hanno messo a stretto contatto con la sofferenza umana.
Comprenderla a fondo e capire di poter fare qualcosa per aiutare queste persone a reagire è stata la soddisfazione più grande. Ho appreso che a volte la cosa più importante è ‘esserci’. Essere presente nella relazione, ascoltare ed entrare nel dolore dell’altro senza farsi fagocitare. E capire insieme quali sono gli strumenti, le risorse che possono servire a quella persona per superare al meglio quel particolare momento.
Ho anche imparato che dare consigli non serve: ciò che per una persona potrebbe essere risolutivo, potrebbe addirittura danneggiarne un’altra. È fondamentale aiutare la persona ad aiutarsi a diventare ciò che essa stessa è.