Stress: è possibile gestirlo?

Stress: è possibile gestirlo?

Stress: cos’è e come fare per gestirlo

Cos’è lo stress

La parola “stress” deriva dal campo della metallurgia e indica la capacità dei metalli di resistere agli sforzi ed alle pressioni. Quando ci sentiamo particolarmente stressati, infatti, di solito lamentiamo di sentirci “sotto pressione”.

In ambito scientifico lo stress è definito “una reazione intensa a stimoli ambientali che genera risposte fisiologiche e psicologiche di natura adattiva” (Pagliaro e Martino, 2003). Con questa definizione possiamo notare che, quando percepiamo lo stress, stiamo cercando di reagire a qualcosa del nostro ambiente che ci attiva a livello psicologico e ci spinge a trovare una soluzione.

La reazione sarà diversa da persona a persona, ognuno di noi reagisce allo stress in maniera differente e questo dipende molto dal nostro bagaglio di vita, dalle esperienze fatte e/o subite.

Quando siamo stressati il nostro organismo è attivato maggiormente rispetto alla norma. A livello fisico alcuni ormoni vengono prodotti in maggiore quantità (adrenalina e cortisolo). A lungo andare lo stress potrebbe portare l’insorgere di alcune malattie, tra le quali malattie gastrointestinali e cardiovascolari.

Quando lo stress è eccessivo può sfociare in diverse direzioni:

  • disturbi fisici (cefalea, alopecia, dermatite, colite, gastrite, ipertensione, morbo di crohn, calo di energia, stanchezza cronica, etc…);
  • sintomi psichici (ansia, attacchi di panico, tic, etc…);
  • comportamenti inadeguati (arrabbiarsi con persone che non c’entrano niente, prendersela con ‘il mondo’, etc…).

Nella nostra società, quando si parla di stress, si parla solamente in termini negativi. Ricerche dimostrano che ci sono due tipi di stress: uno negativo e uno positivo.

Stress è solo negativo? Eustress e Distress

Si parla di Distress per indicare il tipo di stress negativo. Eventi significativamente stressanti improvvisi, periodi emotivamente pesanti e duraturi possono essere fattori di rischio per la nostra salute. Soprattutto se, a lungo andare, non troviamo il modo di riposare fisicamente e mentalmente, lo stress diventa negativo.

Un esempio potrebbe essere dato da situazioni di violenza domestica, o malattie di persone molto vicine a noi.

Si parla invece di Eustress per indicare il tipo di stress positivo. Qualcuno si domanderà “ma come si fa a chiamare lo stress ‘positivo’… se sono stressato vuol dire che sto vivendo un momento poco piacevole e quindi è negativo!”.

Una certa quantità di stress serve per mantenerci attivi. Qui si intende stimoli che potrebbero affaticare il nostro corpo e la nostra mente, ma che ci permettono di tirare fuori le risorse per gestire al meglio la situazione.

Per esempio, pensiamo allo stress per un lavoro intenso, ma superato bene se associato ad una attività piacevole. Questo potrebbe portare benefici per quanto riguarda l’autostima e la crescita professionale.

È bene tenere in considerazione anche che lo stress, in una situazione di emergenza, può salvarci la vita, perché ci mette di fronte alle nostre risorse. A volte le risorse escono fuori solamente nei momenti difficili: è consigliabile ricordarsi che, se escono in quei momenti significa che sono nostre e quindi possiamo attingerci ogniqualvolta ne vogliamo.

Quando lo stress diventa uno stile di vita

Alcune persone sono così abituate a vivere lo stress che non ricordano come era la vita senza di esso. (Andrew Bernstein)

Lo stress è uno stato di allerta: un campanello d’allarme inviato dal nostro corpo per avvisarci che le cose non stanno andando nel verso giusto.

La persona percepisce la presenza di pericoli, che possono essere reali o immaginari, ma vissuti sempre come reali.

Questi pericoli potrebbero mettere a repentaglio l’equilibrio psichico ed emotivo dell’individuo.

Quando lo stress è cronico, viene vissuto dalla persona come abitudine, ‘stile di vita’, e, consapevolmente o inconsapevolmente, verrà preferito rispetto alla possibilità di rilassarsi. Questo succede perché essere stressati continuativamente è meno dispendioso a livello energetico rispetto ad accendere e spegnere la spina a intermittenza.

Il senso comune ci suggerisce che sono gli eventi a determinare le nostre reazioni di stress. Ma non sempre è così!!!! È il nostro modo di interpretare gli eventi ad influenzare la nostra reazione. Ciò spiega anche il perché ognuno di noi ha diversi livelli di tolleranza allo stress di fronte ad uno stesso evento.

Come si riconosce una persona stressata?

  • È tesa e contratta;
  • è perennemente stanca, con un peso sulle spalle;
  • salta i pasti;
  • ha difficoltà digestive;
  • lamenta mancanza di tempo;
  • è sempre di fretta;
  • ha disturbi del sonno;
  • è irritabile;
  • ha molti dolori (schiena, collo, pancia);
  • si dimentica spesso le cose;
  • si sente sovraccaricata;
  • ha tachicardia;
  • si spaventa per niente;
  • manca di attenzione e concentrazione.

Come gestire lo stress

Ogni cambiamento potrebbe essere fonte di stress. E allora come imparare a gestirlo?

  1. Cerca di capire cosa ti tiene sotto pressione. La consapevolezza è il primo passo per risolvere tutti i tipi di problemi, grazie a ciò si possono trovare anche le risorse per affrontare tutti i tipi di problemi.
  2. Comincia a dire di no. Impara a dire NO sia a coloro che chiedono troppo sia più semplicemente quando non hai voglia di fare qualcosa. Invece di ragionare in base al perché no? Comincia a chiederti perché sì?
  3. Ascolta i tuoi reali bisogni. Cerca di scegliere in modo autonomo, senza farti influenzare da pressioni esterne.
  4. Dedicati, appena è possibile, a qualcosa che ti piace veramente e che ti diverte, senza per questo sentirsi in colpa. Il tempo speso meglio è proprio quello che consente di rigenerarsi psicologicamente.
  5. Prenditi una pausa. Ogni tanto cerca di prenditi una pausa e di agire con “lentezza”: assapora ad esempio un cibo, guardati intorno mentre cammini, respira l’aria che ti circonda.
  6. Vivi nel qui et ora. Valuta ogni situazione in base a quello che è, non in funzione di ciò che sarà dopo. (ad esempio, se sei in ferie non pensare alla mole di lavoro che ti aspetta al rientro! Per approfondire questo tema clicca qui)
  7. Evita pensieri del genere : Io devo essere perfetto in qualunque situazione, Io non posso rifiutare le richieste altrui.
  8. Cerca uno sport che ti piace. Fare esercizio fisico aumenta la produzione di certe sostanze chimiche che aiuteranno a inibire il cortisolo (ormone dello stress).
  9. Evita l’uso di calmanti e tranquillizzanti. Il loro utilizzo rallenta il ritorno alla corretta produzione di sostanze come la serotonina, noradrenalina e dopamina. Se già si usano tali sostanze, bisognerà interromperne l’uso in maniera graduale e sotto il controllo del medico.
  10. Socializza, ma trova anche tempo per te stesso. Quando siamo stressati è molto importante vedere amici o persone care che ci sostengono e con cui condividere quello che ci sta succedendo. Ogni tanto però è bene anche trovare lo spazio per stare in contatto con noi stessi.
  11. Vivi tutti i giorni, non aspettare il fine settimana. Sento spesso persone che aspettano con ansia il fine settimana, o il momento che non lavorano. In questa maniera è come se mettessero in pausa la loro vita. Godersi ogni momento a pieno e cercare di trovare ‘il bello’ in ogni momento è molto importante.
  12. Cerca di rilassarti. È vero, rilassarsi quando siamo stressati è praticamente impossibile! Ma sarebbe il caso di cominciare a controllare il respiro e da qui portare un po’ di calma in tutto il corpo. Se non riesci da solo, cerca qualche corso/gruppo di rilassamento. In questa pagina troverai degli audio-guida da scaricare gratuitamente per imparare a rilassarti.
  13. Rivolgiti ad un professionista. Cerca uno psicologo, psicoterapeuta o un’altra figura professionale che ti aiuti a capire da dove viene questo stress e che ti dia qualche strumento adatto a te.

La dieta nello stress

Nelle persone soggette a stress, il livello di zucchero nel sangue si innalza e si abbassa tempestivamente ed in maniera del tutto irregolare.

  1. Assumi zuccheri sotto forma di carboidrati complessi (cereali, riso, pasta, pane e patate). Questi cibi rilasciano gli zuccheri lentamente.
  2. Evita caffè, te, cioccolata, coca cola. Sono bevande eccitanti che provocano ansia.
  3. Evita le bevande alcooliche
  4. Non fumare, non usare tabacco sotto nessuna forma. Il fumo può essere esso stesso fonte di ansia e stress.
  5. Mangia più vegetali per aiutare la produzione della serotonina

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Dott.ssa Pamela Busonero, Psicologa e Psicoterapeuta Firenze

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