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Manipolazione Psicologica: come funziona?

da | Gen 15, 2018 | Amore e disturbi di personalità | 9 commenti

Definizione di manipolazione psicologica

La manipolazione psicologica è un tipo di influenza emotiva che ha lo scopo di cambiare la percezione altrui usando metodi illusori. A volte può sfociare nell’abuso psicologico.

L’obiettivo del manipolatore è la gratificazione dei propri bisogni, nella maggior parte dei casi a spese degli altri.

È un gioco a due: uno (il manipolatore) ha il bisogno di mantenere alta l’autostima e raggiungere i suoi scopi a qualunque prezzo, l’altro (il manipolato) ha un forte bisogno di approvazione. Questo meccanismo porta il manipolatore a fare ciò che vuole alla propria vittima, inconsciamente consenziente.

Il soggetto manipolatore può essere chiunque: un capo/collega di lavoro, un amico, il vicino di casa, il partner, un parente.

È una persona che ha il dominio completo su tecniche ben precise che usa per confondere e raggiungere i propri obiettivi.

Proprio per la sua bravura ad utilizzare queste tecniche e a mascherarsi è molto difficile da identificare.

Come fare quindi per riconoscerlo e non farsi manipolare?

Come si manifesta

Apparentemente si mostra come una persona carismatica, rispettabile, preciso sul lavoro e premuroso.

Sul piano affettivo potrebbe sembrare il partner ideale, quello che hai sempre cercato. Sul piano lavorativo è molto abile, scrupoloso, e incline alla brillante carriera. Tutto ciò che all’inizio sembrava meraviglioso però, a lungo andare, si trasformerà in un vero e proprio incubo.

Il manipolatore comincerà presto a criticare, svalorizzare, fare sentire in colpa la povera vittima, la quale si sentirà responsabile e schiacciata.

Spesso la vittima non si accorge di essere manipolata, nonostante ciò potrebbe sentire molta ansia, una forte rabbia, un senso disagio crescente generalizzato senza trovare però il soggetto del suo malessere. A lungo andare potrebbero uscire anche dei disturbi psicosomatici.

Questo perché, anche se razionalmente non se ne rende conto, il corpo ha già capito che c’è qualcosa che non va e cerca di farlo vedere in tutti i modi possibili. L’aspetto negativo è che spesso la persona tende ad ignorare questi segnali e procedere con la razionalità, giustificando, per esempio, il manipolatore.

Il manipolatore ha solitamente una comunicazione ambigua, poco coerente e un carattere passivo-aggressivo.

Tecniche manipolative

La manipolazione può portare delle gravi conseguenze dentro ognuno di noi, delle ferite molto profonde da cui è difficile uscirne.

Per questo è importante imparare a riconoscerla per evitare di diventare delle marionette.

Di seguito una lista delle tecniche di manipolazione più diffuse:

Maschera

Inizialmente fingono che vada sempre tutto bene, per poi boicottare le azioni della vittima in forma sottile ed in maniera apparentemente ingenua.

Proiezione e deresponsabilizzazione

Il manipolatore sposta le proprie caratteristiche negative sulla vittima. Mostra le proprie qualità e proietta sull’altro i propri difetti. Farà credere all’altro che, se le cose non vanno, è perché quest’ultimo ha determinate caratteristiche.

Colpevolizzazione

La persona manipolatrice attribuisce sempre agli altri colpe inesistenti. È in grado di prendere alcune parole di una frase detta dalla vittima, estrapolarle dal contesto ed accusarla.

Gaslighting

Questa cosa non è mai successa”, “Ti stai inventando tutto”.

Il manipolatore nega di aver fatto/detto delle cose con lo scopo di difendersi e non mettere in discussione le proprie affermazioni. In questa maniera crea confusione e distorce la realtà della vittima. Quest’ultima, spiazzata, comincerà ad avere sempre meno fiducia in sé stessa.

Per approfondire clicca su questo link: “Cos’è il Gaslithing e come difenderci”

Generalizzazioni

Il manipolatore, solitamente, usa sempre frasi vaghe ed a volte prive di senso. Ad un primo acchito può sembrare un intellettuale, ammaliare con le parole. A lungo andare si capisce che le conclusioni che fa sono troppo generali.

Può usare frasi del tipo “Siete tutti uguali” senza specificare chi sono gli altri, oppure “Ti da fastidio qualsiasi cosa”, e così via.

L’obiettivo è quello di portare la vittima allo sfinimento senza mettersi in gioco.

Egocentrismo

I problemi del manipolatore sono sempre più importanti di quelli della vittima. Se quest’ultima glielo farà notare verrà presto accusata di essere egoista.

Isolamento della vittima

La vittima, senza che se ne renda conto, si troverà sempre più sola. Pian piano ed in maniera subdola verrà allontanata dalle persone più care.

Assurdità

Il manipolatore cercherà di minare la morale della vittima e mettere in discussione ciò in cui lei crede, creando ulteriore confusione. Potrebbe far credere al bersaglio di aver detto delle frasi mai dette.

Ricatto emotivo

Spesso conosce molto bene i punti deboli della vittima e li userà per ricattarla a livello emotivo. La vittima finirà per essere preoccupata se il carnefice si sente arrabbiato o triste, sentendosene responsabile.

Caratteristiche aggressivo-passive

Il manipolatore solitamente non affronta le discussioni in maniera diretta, ma ci gira intorno. Può usare sistemi subdoli per far capire alla vittima che non approva alcuni atteggiamenti. Per esempio potrebbe boicottare una iniziativa dopo aver detto alla vittima di sostenerla. Tutto sembrerà assolutamente involontario o causale.

Ambiguità

Il manipolatore è una persona estremamente ambigua. Può dire/fare delle cose e poi cambiare totalmente, se la situazione evolve in maniera diversa da come se l’era rappresentata.

Cosa fare se capiamo di essere manipolati

La manipolazione psicologica inizia in modo subdolo e prende piede nel tempo, con una velocità che varia dalla vittima che si ha davanti. Ci sono persone più manipolabili ed altre che richiedono più tempo. Ma se non riusciamo ad entrare nell’ottica del manipolatore sarà difficile rendersene conto ed ancora di più uscirne.

Queste descritte sono solo alcune delle tecniche usate per manipolare ed umiliare.

Conoscerle, essere consapevole delle proprie emozioni, ascoltare il corpo e ragionare a mente fredda sono i modi migliori per sfuggire al controllo ed allontanarci da queste persone.

Il manipolatore non cambierà mai: sia se è un partner o collega di lavoro, è bene avere poco a che fare per migliorare la qualità della vita. Se proprio non si può fare a meno di allontanarsi (potrebbe essere un parente stretto) è bene difendersi.

Una strategia utile è quella, dopo aver chiaro tutte le tattiche messe in atto, di delineare bene i confini tra me e l’altro: questo ci darà la possibilità di non sentirsi responsabili di cose che non ci appartengono.

 

Per approfondire leggi anche : “Perchè mi faccio manipolare?”

 

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Dott.ssa Pamela Busonero

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9 Commenti

  1. Alessandra

    Buonasera! In un rapporto di amicizia frasi come: “se sei davvero mia amica come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto”, “mi stai deludendo,pensavo mi volessi più bene di così” e simili…possono essere considerate manipolazione/ricatti emotivi?

    Rispondi
    • Pamela Busonero

      Bisognerebbe capire il contesto, ma sembrerebbe di si, soprattutto se ti senti influenzata nelle scelte. Una persona manipolata fa delle cose che normalmente non farebbe solo per far piacere all’altra persona (e in alcuni casi per non sentire i sensi di colpa)

      Rispondi
      • Alessandra

        Diciamo che bisognava sempre far come diceva la persona, perchè era più grande, quindi i suoi problemi erano più gravi, e simili…

        Rispondi
  2. GRAZIA

    Consapevole e refrattaria ad ogni tipo di manipolazione, pronta ad aiutare gli altri (non finanziariamente) ma bensi’ con il bene inestimabile del Credere nelle proprie convinzioni, a rendersene conto, in quanto la liberta’ personale, nelle scelte di qualsivoglia natura e’ inalienabile non merce di ricatti subdoli. Ribellatevi!!!!

    Rispondi
  3. Alessandra

    Una frase come “hai libero arbitrio con me, ma ricorda che tutto questo ha una conseguenza” come può essere interpretata?

    Rispondi
  4. Alessandra

    Buongiorno! Volevo chiedere : quando una persona ti dice “per te faccio già questo”, “per te vengo già al mare” o quello che è… può essere un modo per far sentir in colpa noi o per farcelo pesare? Contando che tu non hai chiesto niente loro, ma avrebbero deciso di loro sponte di farlo… Grazie

    Rispondi
    • Pamela Busonero

      Ciao Alessandra, ci sono pochi indizi, purtroppo non posso rispondere. Se ti va puoi scrivermi una mail in privato con più dettagli ed il contesto specifico. In quel caso sarò lieta di aiutarti.
      Pamela

      Rispondi
      • Alessandra

        Buonasera, posso dire che è la stessa persona che in amicizia mi diceva i frasi come “se sei davvero mia amica come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto”, “mi stai deludendo, pensavo mi volessi più bene di così”, “io non ho mai detto di esser perfetta, però”, “pensa come vuoi, visto che non mi credi” e dopo che tu rispondi “posso anche crederti ma vedo i fatti, che non sono molto diversi da come ho scritto”, sentir dire “non meriti altre risposte”… e simili come possono essere considerati? La ringrazio.

        Precisando che questo avveniva pressoché sempre quando cercavo di dire qualcosa che non mi andava, mentre l’altra persona diceva sempre cosa non le andava di me e asseriva di voler io facessi altrettanto.

        Se sono ancora poche informazioni, cercherò di scrivere una mail più dettagliata, grazie
        Cordiali saluti,

        Rispondi
        • Pamela Busonero

          Probabilmente l’altra persona ha un carattere insicuro, ha bisogno di conferme e le chiede in questa maniera, a volte subdola. Non per forza debba essere considerata manipolazione, e se lo fa potrebbe anche non esserne consapevole

          Rispondi

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