La Pesantezza nel Training Autogeno

di Pamela Busonero | 11 Agosto 2015 | Training autogeno e rilassamento

Indice dei contenuti

Primo esercizio (fondamentale): Pesantezza nel training Autogeno

Il primo esercizio, cioè “la pesantezza nel training autogeno”, si inizia dopo aver eseguito quello dell’induzione alla calma ed al rilassamento.

Si ascolta – a partire dalla testa, arrivando ai piedi – lo stato della muscolatura degli organi più importanti come, ad esempio, quelli della nuca, cuoio capelluto, collo, spalle, schiena, petto, ventre, braccia (fino alle dita), glutei, cosce, gambe, etc.

Trovandone alcuni in tensione, se si è assunta un’adeguata postura, possono venire volontariamente rilassati. Come in tutti gli altri esercizi teniate sempre presente che potrete tranquillamente interrompere la pratica in qualsiasi momento passando direttamente all’esercizio di ripresa.

Frasi

Si passa quindi alla formulazione delle frasi ascoltando i relativi organi (si consiglia ai mancini di iniziare con il braccio sinistro):

  • Ascoltando il braccio destro ripetere: “IL MIO BRACCIO DESTRO È PESANTE” (2-3 volte).
  • Prestando attenzione al braccio sinistro ripetere: “Il MIO BRACCIO SINISTRO È PESANTE” (2-3 volte).
  • Ascoltando entrambi gli arti superiori ripetere: “LE MIE BRACCIA SONO PESANTI” (2-3 volte).
  • Ascoltando la gamba destra ripetere: “LA MIA GAMBA DESTRA È PESANTE” (2-3 volte).
  • Stessa cosa per la gamba sinistra, cioè ripetere: “LA MIA GAMBA SINISTRA È PESANTE” (2-3 volte).
  • Ascoltando entrambi gli arti inferiori ripetere: “LE MIE GAMBE SONO PESANTI” (2-3 volte).
  • Infine ripetere: “IL MIO CORPO È PESANTE” (5-6 volte).

Quando si è acquisita una certa confidenza con l’esercizio della pesantezza si possono formulare direttamente le frasi relative alle coppie degli arti. Ecco la sequenza:

  • “LE MIE BRACCIA SONO PESANTI” (5-6 volte).
  • “LE MIE GAMBE SONO PESANTI” (5-6 volte).
  • “IL MIO CORPO È PESANTE” (5-6 volte).

Dopo aver formulato le varie frasi di induzione alla pesantezza potrete ripetere (una, due, tre volte) in qualsiasi momento, in questo esercizio ma anche in quelli successivi, “io sono perfettamente calmo”, o “io sono perfettamente calmo e rilassato”, o “io sono perfettamente calmo, tranquillo e disteso”.

Cosa succede

In genere già durante questo esercizio si incomincia a percepire, sebbene in parti limitate del corpo, la sensazione del calore (secondo esercizio fondamentale).

Questo avviene perché lo stato di rilassamento muscolare, raggiunto tramite l’ascolto del corpo e la ripetizione delle formule, migliora la circolazione sanguigna. Talvolta si hanno sensazioni di formicolio (un formicolio assai profondo, diverso da quello che conosciamo, che non dà nessun fastidio) e la percezione delle pulsazioni cardiache in diverse parti del corpo, anche in zone ben localizzate.

Tutto questo è normale che avvenga e preannuncia lo scopo del prossimo esercizio: Il calore nel Training autogeno.

Continuiamo quindi con sicurezza nell’affrontarlo e ci accorgeremo che proprio il nostro corpo ce ne indicherà la strada. Comunque, ad esercizio concluso, si può sempre scegliere se continuare con il T.A. o eseguire la ripresa.

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Pamela Busonero

Pamela Busonero

Sono Pamela Busonero, psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo Gestalt ed EMDR e una delle fondatrici del Centro EMDR Firenze. Ricevo a Firenze e online, accompagnando persone che hanno vissuto relazioni complesse e traumatiche verso un recupero di stabilità, sicurezza e fiducia in se stesse. Nel mio lavoro integro ascolto, relazione e costante aggiornamento professionale: credo nell’importanza di esserci e di aiutare ogni persona a riconoscere le proprie risorse, rispettandone la storia e l’unicità.

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