Pamela Busonero, Psicologa e Psicoterapeuta

  1. Home
  2.  » 
  3. Training autogeno e rilassamento
  4.  » Il Calore nel Training Autogeno

Il Calore nel Training Autogeno

Secondo esercizio (fondamentale): Calore nel Training Autogeno

Come in tutti gli altri esercizi si tenga sempre presente che si potrà tranquillamente interrompere la pratica in qualsiasi momento passando direttamente all’esercizio di ripresa.

In genere già durante l’esercizio precedente (quello della pesantezza) si inizia a percepire, sebbene solo in alcune parti del corpo, la sensazione del caldo (scopo del presente esercizio). Ciò avviene perché lo stato di rilassamento muscolare ha ormai raggiunto il livello ottimale.

Quelle sensazioni di formicolio (un formicolio assai profondo, diverso da quello che generalmente conosciamo ed assai piacevole), la percezione di una migliore irrorazione sanguigna e l’incremento della forza pulsante del cuore nelle varie parti del corpo ed in zone assai ben localizzate, indica che il corpo è pronto per l’esercizio del calore.

Prepariamoci quindi ad affrontarlo con sicurezza perché è proprio il nostro corpo ad indicarcene la strada. Sin dall’inizio del presente esercizio aumenterà la percezione del calore, quello già localizzato in precedenza in alcune parti del corpo e quello in arrivo in zone ben definite degli arti, come mani, piedi, gomiti, ginocchia, etc., per poi estendersi totalmente in tutto il corpo.

La sensazione viva e profonda del calore, a differenza della completa pesantezza, avverrà in maniera più graduale, in quanto la distensione e conseguente dilatazione dei vasi sanguigni (da cui deriva una maggior irrorazione in superficie e quindi più calore) necessitano un tempo maggiore.

Esecuzione

L’esercizio del calore si potrà praticare soltanto dopo aver appreso quello della pesantezza e, comunque, dovrà essere eseguito sempre dopo di esso. Si passa quindi alla formulazione delle frasi ascoltando gli organi interessati (si consiglia ai mancini di iniziare con il braccio sinistro):

  • Ascoltando il braccio destro ripetere: “IL MIO BRACCIO DESTRO È CALDO (2-3 volte).
  • Prestando attenzione il braccio sinistro ripetere: “Il MIO BRACCIO SINISTRO È CALDO” (2-3 volte).
  • Ascoltando entrambi gli arti superiori ripetere: “LE MIE BRACCIA SONO CALDE” (2-3 volte).
  • Ascoltando la gamba destra ripetere: “LA MIA GAMBA DESTRA È CALDA” (2-3 volte).
  • Stessa cosa per la gamba sinistra, cioè ripetere: “LA MIA GAMBA SINISTRA È CALDA” (2-3 volte).
  • Ascoltando entrambi gli arti inferiori ripetere: “LE MIE GAMBE SONO CALDE” (2-3 volte).
  • Infine ripetere: “IL MIO CORPO È CALDO” (5-6 volte).

Quando si è acquisita una certa dimestichezza con l’esercizio del calore si possono formulare direttamente le frasi relative alle coppie degli arti.

La sequenza diventa perciò:

  • LE MIE BRACCIA SONO CALDE” (5-6 volte).
  • LE MIE GAMBE SONO CALDE” (5-6 volte).
  • IL MIO CORPO È CALDO” (5-6 volte).

Dopo aver formulato le varie frasi di induzione al calore ripetere (una, due, tre volte) in qualsiasi momento, in questo esercizio ma anche in quelli successivi, “io sono perfettamente calmo”, o “io sono perfettamente calmo e rilassato”, o “io sono perfettamente calmo, tranquillo e disteso”.

Una volta eseguito l’esercizio si passa a quello seguente: Il cuore nel Training autogeno.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Dott.ssa Pamela Busonero

Psicologa Psicoterapeuta, riceve a Firenze in Piazza Indipendenza 21

Guarda su maps

 Altri articoli

Narcisismo ovunque. Ma siamo davvero sicuri?

Narcisismo ovunque. Ma siamo davvero sicuri?

Narcisismo ovunque Oggi sembra che la parola narcisismo sia sulla bocca di tutti.C’è chi parla di “abuso narcisistico” come se fosse la spiegazione di qualsiasi relazione difficile. E c’è chi invece sostiene che non esista affatto, liquidando tutto come esagerazioni o...

Mi provoca e poi mi fa passare per pazza

Mi provoca e poi mi fa passare per pazza

Mi provoca e poi mi fa passare per pazza Oggi voglio raccontarti una storia di una mia paziente. È arrivata in terapia con una grave depressione. Sposata, con quattro figli, lavorava la sera per mantenere tutta la famiglia. Il marito aveva perso il lavoro e non...

0 commenti

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.