Holiday Blues: cos’è

Il Natale è arrivato: città piene di addobbi, di luci, di vetrine colorate. Canzoni natalizie da tutte le parti, ricerca dei regali per dimostrare alle persone care quanto teniamo a loro, cenoni e sapori. E poi visite ai parenti che non riusciamo mai ad incontrare, feste, giochi intorno al tavolo, divertimento a tutti i costi.

Ma non per tutti è così. A volte possono riaffiorare ferite del passato, possono tornare in mente pensieri spiacevoli, si può prendere consapevolezza che un altro anno è passato, possiamo sentire maggiormente stress e tristezza.

Le ricerche dimostrano che una persona su due durante il periodo natalizio si sente più triste, vuota, e vive momenti di angoscia apparentemente irrazionale.

Questo fenomeno è talmente diffuso che ha preso il nome di Holiday Blues.

Esso è una forma di depressione che può durare da alcuni giorni a qualche settimana. A volte amplifica una tristezza che già conosciamo, ma che con gli impegni e la vita frenetica diamo poca importanza.

Solitamente tende a scomparire al termine delle festività e delle vacanze, con il rientro ai ritmi della vita di sempre.

Cosa succede a livello profondo

Testimonianze

Chiara, 26 anni. “Si avvicina il periodo di Natale e vorrei solo addormentarmi e risvegliarmi quando tutto ciò è finito. Anche quest’anno non sono riuscita a concludere niente, ho una tristezza infinita dentro di me. So già che dovrò rivedere i parenti che non vedo mai e mi chiederanno le solite cose (Hai trovato lavoro? Perché ancora non hai il fidanzato? Etc…) e sarò costretta a giustificarmi. Loro mi fanno sentire più sbagliata di quello che già mi sento”.

Mario, 51 anni. “Ho lasciato mia moglie e i figli per questa donna. Sono passati anni e lei ancora non lascia suo marito. Mi ha mentito. A Natale sarà con lui e io mi troverò da solo. In questi giorni la mia tristezza arriva alle stelle, e sono anche molto arrabbiato con me stesso”.

Serena, 35 anni. “Che sensazione strana, il Natale… la provo già da diversi anni all’inizio del mese di dicembre, ma non capisco bene il perché. E pensare che fino a qualche anno fa non vedevo l’ora di andare a ballare, di rivedere tutti gli amici! Adesso non mi sento più a mio agio, vorrei solamente rimanere a casa a leggere dei libri e guardare delle serie tv”.

Cosa succede

Per alcune persone le vacanze in generale, ma in particolare quelle natalizie, possono fare uscire sintomi che, durante l’anno, sono maggiormente gestibili. Si fanno più forti la sensazione di solitudine, il bisogno dell’altro, la mancanza ed il ricordo di persone significative.

In alcuni casi potrebbero ritornare in mente perdite di affetti importanti, la fine di una relazione, lutti recenti o passati.

Il ritmo lavorativo diminuisce e così c’è più tempo per pensare, più momenti vuoti difficilmente riempibili.

Si passerà più tempo anche con la propria famiglia e, se ci sono questioni irrisolte, potrebbero tornare a galla (questo vale soprattutto per le persone che vivono lontano).

Il Natale è anche tempo di bilanci emotivi: qualcuno potrebbe confrontarsi con ciò che vorrebbe, ma non è riuscito a fare, altri potrebbero valutare se si sentono soli, se la relazione con il partner è stabile e gratificante.

Per altri, invece, potrebbe trattarsi solamente di sintomi “stagionali”. Sono sintomi che colpiscono maggiormente le persone sensibili, che non tollerano il freddo, il buio e la riduzione delle ore di luce.

Si può quindi affermare che, seppur il Natale non sia assolutamente un fattore di rischio per l’esordio di malattie dell’umore, è comunque un periodo che amplifica i sintomi già preesistenti di malessere, tristezza e ansia.

Sintomi

  • disturbi del sonno,
  • esaurimento fisico,
  • stanchezza,
  • inquietudine,
  • disinteresse generalizzato,
  • senso di mancanza di concentrazione,
  • senso di vuoto e tristezza,
  • ansia,
  • mal di testa,
  • paura della solitudine,
  • comportamenti di abbuffata emotiva.

Qualche consiglio per affrontare meglio l’Holiday Blues

  • Non uscire a tutti i costi. A volte costringersi ad uscire potrebbe amplificare solamente la sensazione di essere sbagliati, di non meritare di essere felici.
  • Non trascorrere il capodanno con sconosciuti. Questo potrebbe far sentire ancora di più la sensazione di vuoto.
  • Ammetti a te stesso che forse quest’anno non è il caso di festeggiare, legittima la tua tristezza.
  • Se sei costretto ad indossare una maschera, cercane una il più vicino possibile al tuo modo di essere.
  • Non adeguarti a tutti i costi alle regole altrui. Se alcuni comportamenti ti fanno sentire a disagio, non sentirti costretto a farli solamente perché imposti. Ascolta i tuoi reali bisogni e accetta anche di non condividere alcune regole “sociali” con tutti.
  • Riduci le aspettative. Chi ha detto che per capodanno bisogna divertirci a tutti i costi? E che a Natale sono obbligato a fare il regalo a tutti? Ricorda che non c’è un modo giusto di vivere la festività: i luoghi comuni non devono farti sentire sbagliato. Se hai desiderio di riposarti, per esempio, non c’è niente di sbagliato. Le vacanze non sono un impegno.
  • Ascolta i tuoi reali bisogni. Questa è una cosa che andrebbe fatta sempre, non solo nei periodi di vacanza. Se hai bisogno di riposarti, approfittane per riposarti. Viaggia, se hai voglia di viaggiare. Se vuoi stare in famiglia, trova il tempo per i tuoi cari.
  • Fai movimento. Per uscire da una situazione di depressione o profonda tristezza il movimento è estremamente necessario. Soprattutto dopo i pranzi abbondanti. Concediti il tempo per qualche passeggiata, possibilmente a contatto con la natura. Oltre ai benefici ormonali i paesaggi invernali favoriscono il senso di serenità e di equilibrio.
  • Evita tranquillanti. Meglio un analisi introspettiva, capire cosa potrebbe aver scaturito tutto questo malessere. I tranquillanti non curano (coprono solo il problema) e spesso hanno effetti collaterali, come la dipendenza.
  • Segui uno stile alimentare sano. Concediti di mangiare di più solamente durante i pasti collettivi. Cerca, almeno negli altri momenti, di privilegiare cibi che bilanciano la presenza di carboidrati e proteine per evitare il picco glicemico dovuto all’assunzione di troppi carboidrati (esso può portare a sintomi quali sonnolenza, svogliatezza e fiacchezza). Bevi molta acqua.
  • Chiedi aiuto. Il modo migliore per superare momenti di tristezza è la condivisione. Parlane con gli amici, il partner, i familiari o lo psicoterapeuta.

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Dott.ssa Pamela Busonero, Psicologo Psicoterapeuta Firenze. Piazza Indipendenza, 21.