Perché l’EMDR funziona?

Perché l’EMDR funziona?

Tantissimi terapeuti di tutto il mondo hanno trattato con successo migliaia di persone mediante la tecnica EMDR.

Il terapeuta aiuta il paziente ad entrare in contatto con esperienze passate che stanno alla base degli attuali problemi, dopo aver analizzato gli ambiti di vita del presente che causano disturbi (ansia, difficoltà nelle relazioni, fobie, depressione, etc..).

Grazie a questa tecnica, i ricordi che hanno plasmato il nostro modo di vedere noi stessi assumeranno un valore diverso. Questo permetterà di vedere in maniera diversa anche gli altri.

Di conseguenza tutte le relazioni, il rendimento lavorativo, etc… si muoverà in una direzione positiva.

Cosa succede nel cervello

Sappiamo ormai da anni che l’ippocampo (centro cerebrale di controllo della memoria) si restringe nelle persone che soffrono di disturbo post-traumatico da stress. Uno studio recente ha dimostrato che, dopo 12-15 sedute trattate con EMDR, il volume di questa parte del cervello aumenta del 6%.

I movimenti oculari usati durante il trattamento stimolano lo stesso tipo di connessioni biologiche che vengono usate nel sonno REM.

Durante questa fase del sonno ha luogo l’apprendimento.  -Ricerche dimostrano che se una persona apprende una certa abilità, ma la notte ha risvegli continui e non riesce ad entrare nella fase REM, ciò che impara potrebbe andare perduto.-  Le informazioni si consolidano e si integrano con altri ricordi.

Il ricordo viene elaborato e trasformato in una forma più adattiva ed utilizzabile.

Purtroppo alcuni ricordi angoscianti rimangono, quindi il cervello, da solo, non è più in grado di portare alla risoluzione del ricordo.

È lo stesso meccanismo che avviene quando ci svegliamo durante un brutto incubo: esso non è altro che un tentativo del cervello di rielaborare delle informazioni, e le immagini riflettono le emozioni che vengono riattivate.

Durante l’EMDR il terapeuta stimola tale processo affinché tutti i ricordi vengano rielaborati.

È importante scegliere un terapeuta formato ed accreditato (Practitioner o Supervisor) che conduca il trattamento. I terapeuti formati sanno dove concentrare l’attenzione, cosa fare se il processo di elaborazione si blocca o se l’impatto emotivo è eccessivo.

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