Chi sono

Formazione e precedenti esperienze lavorative

La Dott.ssa Pamela Busonero è Psicologa e Psicoterapeuta ad indirizzo Gestalt e Terapeuta Practitioner EMDR.

Psicologo Psicoterapeuta Firenze

Dopo aver conseguito la laurea in Psicologia Generale e Sperimentale, svolge il tirocinio presso l’asilo nido di Comeana ed all’Istituto Gestalt di Firenze. Supera l’Esame di Stato, si iscrive all’Albo degli Psicologi della Toscana (n°5133, verifica qui) e viene abilitata alla professione di Psicologo.

In seguito frequenta l’Istituto Gestalt di Firenze, scuola quadriennale di Psicoterapia diretta dal Dott. Paolo Quattrini e la Dott.ssa Anna Ravenna.

In questi 4 anni collabora con la Asl 10 di Borgo San Lorenzo (reparto psichiatria) e con la Asl di Firenze (Ser.T), dove svolge colloqui individuali con singoli pazienti.

Alla fine del percorso viene abilitata alla professione di Psicoterapeuta.

Continua la sua formazione con la Dott.ssa Isabel Fernandez in EMDR (Eyes Movement Desensibilization and Reprocessing), tecnica usata per la gestione e l’elaborazione dei traumi, acquisendo il titolo “European Practitioner EMDR”.

Ha lavorato per molti anni presso una comunità terapeutica (pazienti disabili e psichiatrici). Negli anni scolastici 2014-2015-2016 ha lavorato presso uno sportello d’ascolto psicologico nella scuola superiore ITT Marco Polo.

Attualmente esercita libera professione presso il suo studio a Firenze prestando consulenza, psicoterapia e EMDR a bambini, adolescenti ed adulti.

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Dott.ssa Pamela Busonero

“Il compito dello psicoterapeuta, contrariamente ad un diffuso malinteso, non è affatto quello di «trovare» cos’è che non va nel paziente per poi poterglielo «dire». Altri glielo «avevano già detto» per tutta la sua vita e, nella misura in cui ha accettato le parole altrui, egli stesso «se lo diceva». […] Il lavoro dello psicoterapeuta non consiste nemmeno nell’imparare delle cose riguardo al paziente per poi insegnargliele, bensì insegnare al paziente come imparare ciò che concerne se stesso. Questo significa che il paziente deve diventare direttamente consapevole di come realmente funzioni in quanto organismo vivente; e questo avviene sulla base di esperienze concrete e non verbali”. (Fritz Perls)