Pamela Busonero, Psicologa e Psicoterapeuta

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Sindrome da fine vacanza

Ti senti depresso quando finisce una vacanza, o qualche giorno prima? Senti che questo fattore potrebbe rovinarti gli ultimi giorni delle tue ferie? Non sei solo. È una leggera forma di depressione chiamata “post vacation blues” o “sindrome da fine vacanza” e colpisce molte persone.

Le vacanze vengono considerate una “via di fuga” per la maggior parte delle persone.

Durante queste non ci sono orari da rispettare, scadenze, impegni o responsabilità.

Torniamo, in qualche maniera, connessi coi nostri bisogni e col nostro vero “Io”.

È proprio per questo motivo che il rientro potrebbe essere vissuto come una violenza nei confronti di noi stessi: a settembre, col rientro, bisognerà nuovamente spostare l’attenzione da noi stessi ai nostri doveri, che corrispondono al quotidiano.

E probabilmente, più siamo propensi a non stare in contatto coi nostri bisogni durante l’anno lavorativo, più vivremo la fine delle vacanze come un peso.

Naturalmente non tutti quelli che rientrano dalle vacanze attraversano queste difficoltà. Ogni persona è diversa, quindi non esiste neanche una soluzione applicabile a tutti.

Tuttavia riconoscere questa sindrome può essere utile per riflettere sul proprio stato personale e facilitarne il rientro.

Vediamo insieme come riconoscere i sintomi e come affrontare il rientro alla vita quotidiana.

Cos’è la sindrome da fine vacanza

La sindrome da fine vacanza è una condizione di malessere che può presentarsi durante i primi giorni di routine o qualche giorno prima della fine delle vacanze.

Non è una malattia e non perdura nel tempo. Non esiste infatti, in termini diagnostici, l’esistenza di un disturbo denominato “sindrome post vacanza”.

Tuttavia avviene quando il cervello vive il rientro al lavoro ed al quotidiano come una condizione pericolosa, e manda al sistema nervoso messaggi di allerta. Questo provocherà stress, ansia e tensione muscolare.

Razionalmente sappiamo che è una reazione esagerata, ma il nostro inconscio probabilmente non ne ha consapevolezza.

Questo stato si aggrava se viviamo in un contesto lavorativo ostile. Chi ha un lavoro più gratificante tenderà a soffrire di meno il rientro.

Questa condizione causa quindi una serie di sintomi psicologici e fisici che mette a repentaglio la tranquillità ritrovata durante la vacanza. Per questo molte persone, al rientro dalle vacanze, si sentono più stressate della partenza.

Secondo vari studi un italiano su tre rientra dalle vacanze con una condizione di maggiore stress rispetto alla partenza.

Il motivo per cui le persone avvertono stress probabilmente è dato dal fatto che molte tendono ad appagare i propri bisogni solamente durante il periodo delle ferie, trascurandosi durante le giornate di routine.

Appagando i propri desideri si entra in uno stato di benessere che è quindi difficile da lasciare andare.

Sintomi

I sintomi non sono dati dal fatto che non sei riuscito a staccare del tutto la testa e non ti sei rilassato completamente. Anzi, spesso è proprio la “buona riuscita” della vacanza, e quindi la fatica a ripartire, che provoca questi sintomi. “Si sta troppo bene per tornare alla routine!”.

Il quadro è amplificato dal fatto che, in questo stato, sarà difficile soddisfare le aspettative di quelli (datori di lavoro, colleghi, clienti, etc..) che pensano che dovremmo essere rigenerati ed al massimo della forma fisica, grazie proprio al periodo di riposo.

Sintomi fisici

  • disturbi digestivi
  • dolori muscolari
  • affaticamento
  • disturbi del sonno
  • cefalea
  • sensazione di stordimento
  • confusione

Sintomi psicologici

  • malinconia
  • perdita di entusiasmo
  • irritabilità
  • ansia
  • sbalzi d’umore
  • diffuso senso di malessere
  • difficoltà di concentrazione
  • non presenza (sensazione di vivere dentro una bolla)
  • chiusura relazionale

Come affrontare il rientro

Come prepararsi quindi dal punto di vista psicologico per ritornare alla routine, alle responsabilità ed agli obblighi lavorativi?

Ecco qualche piccolo consiglio utile per superare la sindrome da fine vacanza.

📌 Porta la vacanza nel quotidiano. Cos’è della vacanza che ti ha permesso di stare bene, rispetto alla “normalità” della tua vita? Individua qualche elemento e ritagliati degli spazi durante la settimana. Che sia una o più volte. Se hai raggiunto un benessere durante la vacanza significa che hai le risorse per stare bene anche durante l’anno. Trovale e usale!

📌 Riprendi gli impegni gradualmente. Meglio tornare dalle vacanze qualche giorno prima per riabituarti ai ritmi, piuttosto che riprendere tutto e subito. Il rientro apparirà meno traumatico.

📌 Pianifica le tue giornate. Fai una lista di doveri, successivamente guarda quelli che devi fare subito e quelli che puoi rimandare. Aggiungi poi una lista di piaceri e cerca lo spazio per soddisfarli.

📌 Mantieni uno spazio per fare attività fisica, che sia una passeggiata all’aperto o esercizi in palestra. Lo sport rilascia serotonina, l’ormone del buonumore, indispensabile per vivere serenamente.

📌 Cura l’alimentazione. Privilegia frutta e verdura, evita i cibi surgelati o precotti. Modera il consumo di caffè e alcool: l’alcool aggrava i sintomi depressivi, il caffè aumenta i sintomi ansiosi. Assumi cibi che contengono serotonina come kiwi, pomodori, banane, pesce azzurro e cioccolato.

📌 Goditi delle gite fuori porta nel fine settimana, o nei momenti liberi. Non aspettare le prossime ferie! Se hai una giornata libera, sfruttala al massimo. Riposare è importante, ma evita di rimanere sul divano nei momenti liberi. Inoltre ricorda che il sole è un antidepressivo naturale.

📌 Trova il lato positivo durante le tue giornate. Non è tutta negativa la routine! È possibile che il tuo lavoro e le tue giornate nascondano anche aspetti piacevoli. Apprezzare i buoni momenti, sia lavorativi che personali, permette di prendere tutto con maggior entusiasmo.

📌 Evita la tecnologia a letto. Prima di dormire concediti un buon libro, quattro chiacchiere col partner o altro ancora. È importante tenere a distanza il cellulare perché non facilita l’addormentamento e peggiora il sonno.

📌 Se i sintomi persistono, chiedi aiuto ad uno specialista. Solitamente questo stato non richiede un supporto terapeutico, ma se la sensazione di angoscia continua probabilmente c’è un motivo alla base più grande di quello che pensi. Una persona non ricorre all’aiuto di uno psicoterapeuta per la sindrome post vacanza, ma potresti sentire il rientro così angoscioso perché, per esempio, già soffri di depressione, ansia o stress e quindi questi sintomi vengono incentivati dalla fine delle vacanze. In questi casi contattare uno psicoterapeuta potrebbe essere utile.  

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Dott.ssa Pamela Busonero

Psicologa Psicoterapeuta, riceve a Firenze in Piazza Indipendenza 21

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