Sintomi psicologici di chi sta subendo manipolazione e come uscirne

Non sono come tu mi vuoi! Sintomi psicologici di chi sta subendo manipolazione e come uscirne

Quali sono i principali sintomi psicologici

La manipolazione è una profonda forma di abuso psicologico: è molto difficile capire di essere manipolati ed ancora più difficile uscirne, perché fa leva sulle nostre paure più profonde: la paura dell’abbandono, di non essere amati, etc..

La manipolazione, nonostante sia un fenomeno molto diffuso nella società di oggi, è spesso sottovalutato e difficilmente diagnosticabile, e si può manifestare in tutte le relazioni con particolare coinvolgimento emotivo: nelle relazioni sentimentali, nei rapporti di lavoro, nelle amicizie, nei rapporti familiari.

In questo articolo parlerò delle ripercussioni emotive delle persone vittime di manipolazioni e come uscirne, per maggiori informazioni su cosa è la manipolazione e quali sono le strategie usate dai manipolatori clicca qui.

Robin Stern, nota terapeuta americana, riconosce tre livelli di manipolazione, distinti per intensità e sintomi della vittima.

Primo livello

È il livello iniziale. La manipolazione si manifesta di rado e tramite episodi occasionali: piccoli malintesi, lievi arrabbiature che però lasciano un retrogusto amaro e una strana sensazione.

Il manipolatore alterna momenti di dolcezza con altri di crudeltà, senza che questi ultimi pesino troppo.

Faccio un esempio. Immaginate una donna che ha appena cominciato una relazione con un uomo e sono nella fase dell’innamoramento. Una sera vanno al cinema, e alla biglietteria la donna scambia una battuta col cassiere. Al rientro a casa l’uomo la accusa di aver flirtato col commesso e quindi avergli mancato di rispetto. La donna sa che questo non è vero, ma tenderà a giustificarsi col compagno. Comincerà a temere le reazioni del partner e controllare cosa dice e come.

Questo stadio potrebbe durare qualche mese o restare tale nel tempo.

Una buona consapevolezza ed un buon dialogo potrebbero interrompere il meccanismo manipolativo.

I segnali più frequenti della persona manipolata in questa prima fase sono:

  • sensazione di confusione e sconcerto;
  • irritazione;
  • estremo controllo di fronte al manipolatore per paura di una sua reazione;
  • timore di essere fraintesi;
  • sensazione di ansia generalizzata quando la persona si avvicina;
  • lieve sensazione di timore durante le discussioni;
  • incubi occasionali;
  • gli amici dubitano del rapporto.

Secondo livello

Nonostante ci sia ancora consapevolezza di se, in questo livello la persona manipolata comincerà a vacillare e mettere in discussione ciò che pensa e che prova.

Comincerà pian piano a smettere di difendere le proprie ragioni pur di non affrontare il manipolatore.

L’approvazione di quest’ultimo sarà sempre più importante e il bisogno di sentirsi amati si farà sempre più forte.

Potranno comparire i primi litigi. Il manipolatore sarà sempre più motivato a dimostrare che ha ragione.

In questa fase si manifesteranno anche offese, critiche, ricatti emotivi o lunghi silenzi e la vittima, poiché non in grado di reggere questi trattamenti, sarà sempre più disposta a fare qualsiasi cosa per evitarli.

Il punto di vista del manipolatore sarà più importante di quello della vittima.

I segnali più evidenti di questa seconda fase sono:

  • sensazione di fragilità;
  • ansia generalizzata;
  • stanchezza fisica e mentale;
  • diminuzione di interessi;
  • difendere il manipolatore davanti amici e parenti;
  • giustificare spesso gli atti del manipolatore;
  • amnesia riguardo alcuni episodi o alcuni dettagli delle conversazioni;
  • colpevolizzazione per aver fatto arrabbiare il manipolatore;
  • pensieri su ciò che c’è stato di sbagliato per aver provocato una reazione così violenta.

Terzo livello

Questo è il livello più grave, e di solito sfocia nella depressione.

La vittima si convince di essere sbagliata, di non valere, e di conseguenza di meritarsi questo tipo di trattamento. Comincerà a giustificare sempre il suo carnefice e prenderne le difese, mentendo a sé stessa ed agli altri.

È la fase di resa e di convinzione che il manipolatore ha ragione. Sprofonda così nella autosvalutazione e diventa dipendente dal proprio carnefice.

L’unica preoccupazione sarà quella di soddisfare le aspettative e i bisogni del manipolatore, evitando discussioni.

I segnali di questa ultima fase sono:

Come interrompere la manipolazione

Consapevolezza.

Prendi coscienza che qualcosa nella tua vita non va, informati riguardo tutte le azioni manipolatorie e comprendi che stai vivendo una relazione disfunzionale: amici e parenti te l’hanno già detto, ma questo non ti è bastato.

Riconosci le strategie manipolative.

Informati e cerca di capire tutte le tattiche messe in atto dal manipolatore, soprattutto cerca di distinguere la verità dalla versione distorta del manipolatore. Questo è il passo più difficile. Tuttavia, esercitandosi ed ascoltando anche punti di vista diversi, è possibile.

Evita discussioni.

Quando ti rendi conto che la conversazione sta diventando una lotta, tirati indietro. Non è uno scappare o evitare le discussioni: io lo chiamo “amor proprio”.

Concentrati sui tuoi sentimenti.

Comincia ad ascoltarti e capire che tu sei la persona più importante.

 Ascolta i tuoi sintomi.

Spesso abbiamo la tendenza a scacciare i sintomi, ma questi sono dei campanelli d’allarme che il nostro corpo ci sta mandando per dirci che qualcosa non sta andando nel verso giusto. Basterebbe cominciare ad ascoltarci senza giudizio per stare bene!

Rispettati.

Contro ogni forma di violenza c’è solo l’amore. Poiché il manipolatore, nella maggior parte dei casi, non è in grado di dare amore, questo va cercato dentro di noi e nelle persone che ci vogliono veramente bene. Comincia a instaurare rapporti sani, riavvicinati alle persone che senti di voler bene.

Chiedi aiuto.

Spesso non è facile riconoscere di essere stati manipolati, e ancora meno facile accettarlo. È importante in questo momento chiedere aiuto a chi è in grado di darlo: un familiare, un amico, uno psicoterapeuta.

Se, leggendo questo articolo, capisci di essere vittima di manipolazione e non sai come uscirne, contattami.

Come ti senti dopo aver letto questo articolo?

Guarda i risultati!

Loading ... Loading ...

Dott.ssa Pamela Busonero, Psicologa e Psicoterapeuta Firenze

7 thoughts on “Sintomi psicologici di chi sta subendo manipolazione e come uscirne

  1. Vinenzo says:

    Ciao sono Vincenzo e da poco che mi sono separato dalla mitezza moglie lei è affetta da disturbo bipolare e i nmeno di un mese ha conosciuto un altro uomo sono convinto che sia un manipolatore lei fa tutto quello che dice lui è sono convinto che la sta manipolando e possbile?

    • Buongiorno Vincenzo.
      Non conoscendo la vostra storia mi è difficile rispondere (quanto siete stati sposati? Com’è stata la vostra relazione? Avete attraversato altri momenti difficili? Etc..). Le va di darmi più dettagli, magari anche scrivendomi in privato (pamela_busonero@alice.it)? Così potremmo analizzare meglio tutto.
      Grazie e a presto
      Pamela Busonero

  2. Sarah says:

    La mia storia amorosa nella parte di vittima iniziò quando mi tuffai tra le braccia di questo ragazzo appena finì la mia prima vera lunga storia d’amore di 5 anni. 5 anni in cui imparai cosa vuol dire amare davvero, ma che non sempre l’ amore, anche se si sono passate esperienze meravigliose, vuol dire sarà quello eterno.
    Quando la mia storia lunga con A terminò, a confortarmi fu subito G (conoaciuto a una festa di un amico in comune), Che si mostrò subito amorevole, facendomi capire Che per lui ero così una bella persona e importante per lui, Che iniziò persino a parlare di matter su famiglia, matrimonio, conto in banca assieme ecc ecc solo dopo poche uscite…. Ero così sollevata di avere trovato una persona apparentemente così amorevole dopo il trauma e la ferita della relazione chiusa col mio ex, che all’invito di convivenza, accettai subito.
    Tutto molto bello I primi giorni, fino a quando iniziai a capire Che qualcosa non andava:
    -eccessi di gelosia se uscivo con amiche,
    -messaggi assillatori tutto il giorno,
    -rabbia ingiustificata per cavolate (esempio: non potevo chiamarlo nell’immediato per via di un appuntamento lavorativo),
    -spesso mi chiedeva se lo amdavo davvero
    -ribaltare situazioni per farmi passare dalla parte del torto,
    Tutto ciò andò avanti per 4 mesi finchè un giorno tornò a casa ubriaco ed infuriato perchè non lo avevo raggiunto al pub con I suoi amici perchè ero stanca dopo una lunga giornata a lavoro e preferivo riposarmi (sottolineo che non gli dicevo
    Mai di no per non andargli contro, ma quella volta ero davvero stanca).
    Quella sera l’incubo accadde. Ero a letto mezza addormentata, accese tutte le luci, mi scoperchiò dalle coperte e puntandomi il dito adesso, faccia infuriata da pazzo, mi urlò Che a me non me ne fregava nulla di lui perchè non ero uscita con lui. Presa dalla paura scoppiai a piangere e gli dissi che non mi meritavo un trattamento simile. Impanicata gli dissi Che me ne andavo di casa la notte stessa, come tirai fuori la valigia, G iniziò a lanciarmi addosso i vestiti del mio armadio dicendomi di andarmene. Mi chiusi in camera e lui iniziò a distruggere la camera da letto, calciando la porta del soggiorno dove mi ero chiusa. Lo minaccia di chiamare le polizia se non la smetteva (non era la prima volta che aveva avuto una reazione violenta, ma avevo sempre chiuso gli occhi). Chiamai la polizia e lui venne registrato. Quando andai via mi disse “sei contenta se me ne andassi in prigione? Io ti ho amato davvero, non come il tuo ex Che ti ha sempre preso in giro (>storia inventata da lui), e tu mi fai questo?”
    Fu l’incubo peggiore della mia vita. Mi sento con I sensi di colpa, ma non potevo essere io ad aiutarlo. Oggi sono seguita da una psicologa, ma sono così fragile Che quasi, la persona Che mi maltrattava, mi manca.

  3. Mamma says:

    Temo che mia figlia quindicenne abbia iniziato una relazione con un ragazzino manipolatore. Cosa posso fare x aiutarla a capire la trappola in cui si sta cacciando senza rovinare il rapporto che ho con lei?

    • Cara signora, mi dispiace molto e capisco la sua preoccupazione. Se sua figlia non vede il problema è molto difficile parlarne perché, come dice, c’è il rischio che si chiuda a riccio. Quello che lei può fare è starle vicino nonostante le scelte sbagliate. Per una ragazza, sapere che può contare su un genitore è molto importante. E poi potrebbe delicatamente informarla sull’argomento, leggere insieme qualche articolo o guardando insieme dei films che descrivono il rapporto tra vittima-manipolatore (se lo scrive su Google ne troverà molti), e poi commentandoli insieme, facendole vedere chiaramente le dinamiche dei protagonisti (in terza persona facilmente riusciamo ad immedesimarci). Anche se probabilmente farà finta che questo argomento non la tocca pian piano dentro di sé qualcosa cambierà.

  4. stefania says:

    Buonasera. Io lo sono…cioè ora lo so…e ho cercato di evitare questa amica cosi patologicache si era impossessata della mia vita…persino il mio rapporto ormai era esaurito…mia madre patologica pure lei…me la manda qui martedi…io avevo scelto il no contatc..mon so come evitarla. Mi puo dare un consiglio? Sono cosi impaurita da questa ragazza..l’ultima volta che l’ho vista oltre a farmi fare una pessima figuraccia sul lavoro…ha detto ad alta voce con la faccia sorridente e fiera…io non ho alcun problema fisico…solo mentale.
    La sua fierezza…la sua arroganza era evidente.
    Cosa devo fare?
    Stefania

  5. Tony says:

    Io sono vittima di manipolazione mentale da parte dei carabinieri del mio paese e politici vari che mi intercettano telefonicamente su Internet fuori dell’abitazione.
    Il motivo di ciò farmi capire che non sono ben visto in giro e che devo pensare ai fatti miei:un pregiudizio che perdura e logora da anni.
    Purtroppo non è facile metter fine a ciò in quanto dove abito io le istituzioni sono controllate dalla camorra che persiste e incide sempre più.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.