Dottrina Olistica

dottrina olistica

Cos’è

“L’insieme è più della somma delle singole parti”.

L’Olismo deriva dal greco (“holon/holos”) e significa intero, tutto. Questo termine è stato usato per la prima volta da Jan Smuts negli anni venti e si è opposto tenacemente al Riduzionismo, teoria che tende a ridurre, per esempio, la vita ed i comportamenti umani attraverso lo studio scientifico dei geni: fondamento di tutti gli elementi vitali.

L’esempio classico che spiega questa filosofia è quello dell’orologio.

Come vediamo dalla foto sopra, esso è formato da due lancette, circa tre ingranaggi e una parte a forma di spirale con dei numeri. Se lo smontiamo e rimettiamo i pezzi sul tavolo noteremo che i pezzi rimangono gli stessi, ma l’orologio non funziona più.

E così l’uomo. Ciò che infatti lo caratterizza è che esso è un organismo unificato. Pensa, agisce, sente ed è proprio l’unione di tutto questo che fa l’uomo.

Tuttavia questo concetto viene ignorato dalle scuole tradizionali di psichiatri e psicoterapia che operano ancora in termini di scissione mente-corpo.

Nella psicoterapia il concetto olistico (concetto del campo unificato) ci dà uno strumento con cui osservare e comprendere l’uomo nella sua totalità: grazie alla consapevolezza che avrà di sé stesso sui diversi livelli (pensiero, azione, emozione) esso giungerà a comprendersi ed a cambiare quei comportamenti che lo mantengono bloccato in un processo di nevrosi (rif. Cos’è la nevrosi).

In questa prospettiva si potrà vedere l’uomo così come è: un intero.

Appena esso capirà che pensieri, sentimenti ed azioni sono fatti della stessa materia, potrà passare da un livello all’altro con una consapevolezza maggiore e notare quanto in realtà sia ampia la superficie da esplorare.

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