Consulenza online tramite Skype

consulenza psicologica skype

Consulenza psicologica Skype

La consulenza psicologica Skype è un servizio professionale nato negli ultimi anni. Permette di seguire le persone che, per vari motivi, hanno difficoltà a raggiungere lo studio.

È ideale principalmente per quei casi in cui, pur desiderando, non hanno possibilità di arrivare in studio per problemi di salute, per coloro che hanno problemi di disabilità, per distanza geografica o di qualsiasi altro genere. Può essere inoltre utile per proseguire percorsi iniziati di persona che, a causa di un trasferimento, si trovano lontane dalla sede del professionista.

Le prestazioni erogate sono svolte nel rispetto del Codice Deontologico dell’Ordine degli Psicologi, nel rispetto della privacy e delle norme previste dalla legge.

E’ possibile usufruire della consulenza Skype solo se si è maggiorenni.

Canali di pagamento e costi

La consulenza Skype ha un prezzo di €50 e deve essere pagata prima della seduta tramite bonifico bancario. Tutti i pagamenti saranno regolarmente fatturati ed, essendo prestazione sanitaria, saranno deducibili dalla dichiarazione dei redditi.

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INFORMAZIONI GENERALI RIGUARDO LE SEDUTE ONLINE DI PSICOTERAPIA

  • L’efficacia della psicoterapia tramite internet
  • Quanto valida può essere la psicoterapia tramite le varie piattaforme online?

Navigando nel web ho scoperto che nei paesi europei la media delle persone che praticano la psicoterapia online è intorno al 30%.

Tale dato è da prendere in considerazione perché corrisponde più o meno all’attuale mia esperienza: il 20% dei miei pazienti (il dato è molto oscillante nei vari periodi) conduco la psicoterapia via Skype, sotto richiesta degli stessi interessati, da ogni parte del mondo.

Essendo in contatto con altri colleghi potrei spingermi a dire che tali percentuali talvolta sono anche assai più alte.

Le principali domande che vengono alla mente sono:

  • “Come viene praticata la terapia online?”
  •  “La psicoterapia online può risolvere il mio problema?”
  • “Funziona veramente questo trattamento via Internet?”

Proviamo a dare delle brevi risposte.

Come viene praticata la terapia online

Detta in poche parole, la psicoterapia online viene svolta attraverso due computer (generalmente il comodo desktop di casa o portatile, in altri casi il praticissimo smartphone) connessi alla rete web: da una parte sta il paziente, mentre dall’altra si trova lo psicologo. Tale approccio avviene in svariati modi, tra i quali riporto i tre più importanti:

  • Chat-therapy: qui paziente e psicologo comunicano via chat semplicemente tramite scrittura. Le due importanti piattaforme che possono essere usate sono WhatsApp e Messenger. Esistono anche applicazioni, ugualmente valide, ma non fa assolutamente differenza praticare le une o le altre. Se si sceglie il fatto che venga utilizzato il testo, invece che il “parlato” o l’”immagine parlante”, per comunicare, l’importante è che gli scambi avvengano in diretta e che, paziente e psicoterapeuta, si trovino di fronte al proprio dispositivo dall’inizio alla fine della seduta. La terapia tramite messaggistica, comunemente chiamata “chat-therapy”, è sottoposta a regole abbastanza rigide: il terapeuta non può improvvisarsi ma ha bisogno di un’apposita formazione.
  • Email therapy: qui il paziente e lo psicoterapeuta comunicano via email. A differenza della “chat-therapy”, lo scambio degli scritti non viene effettuato in diretta e, quindi, domanda e risposta non avvengono susseguendosi in modo immediato ma dopo un certo tempo – preventivamente concordato fra i due – che va dai pochi minuti a vari giorni. Coloro che optano per questo tipo di trattamento hanno bisogno di una propria casella di posta elettronica. È perciò sconsigliato usare quella di un’altra persona, anche quando trattasi di uno stretto familiare come il consorte, o genitore, fratello, figlio.
  • Video-therapy: qui il paziente e lo psicologo non si scrivono ma dialogano, sentendosi e vedendosi, in diretta grazie alla webcam (oggi tutte provviste di microfono) ed altoparlanti o cuffie. Gli ultimi dispositivi – anche gli smartphones di basso profilo – li hanno integrati nei loro hardware. Nel caso di vecchi PC di casa, altoparlanti e webcam dovranno essere acquistati a parte. L’integrazione con le cuffie, dato che trattasi di dialoghi molto personali, è fortemente consigliata. Per poter praticare tale tipo di terapia occorre un’apposita applicazione: una fra le più conosciute ed indicate per le sedute è senz’altro quella di Skype. La piattaforma che impiego con i miei pazienti è infatti quest’ultima, che permette di avere un vero e proprio “faccia-a-faccia”: come sopra accennato, con circa 2-3 persone su 10 comunico via Skype, lontano dal mio studio di psicoterapia che si trova a Firenze.

Quelli sopracitati sono certamente i metodi più comuni e, quindi, dal momento che la mia esperienza si integra soprattutto con l’ultima delle tre, vediamo assieme di capire la configurazione generale della consulenza online tramite la collaudatissima applicazione di Skype. La terapia online viene effettuata come quella nello studio del terapeuta.

Come viene impostata la terapia tramite Skype?

Dopo aver deciso di intraprendere il percorso via web si contatta lo psicoterapeuta e con esso ci si mette d’accordo sul giorno e sull’esatto orario e, quindi, si fa la terapia.

Con il faccia a faccia nei due monitor tutto diventa reale mentre e lo psicologo, durante la seduta, è in grado di carpire anche il più piccolo cambio di umore della persona che gli sta di fronte.

Da un certo punto di vista non cambia assolutamente nulla rispetto agli incontri in studio, se non cercare (per una sola volta) l’applicazione di Skype e scaricarla sul PC, tablet o smartphone. Più avanti parlerò dell’efficacia del contatto audio-visivo online ma, già da ora, posso affermare che per quanto riguarda la conduzione della terapia gli scambi tra paziente e psicoterapeuta hanno la stessa valenza di quelli fatti di persona a persona.

Naturalmente qualche dubbio può emergere … perciò vediamoli insieme.

La psicoterapia online può risolvere il mio problema?

I dubbi:

Riguardo il comportamento non verbale del paziente

Questo dubbio non è del tutto infondato ma molti importantissimi fattori positivi riescono a prevalere su quelli negativi promuovendo la Video-therapy. Innanzitutto il terapista può vedere l’espressione del volto, cioè la parte del corpo che più di tutte manifesta gli stati emozionali del paziente durante la videoseduta. Ascoltando la voce – importante veicolo di informazioni – lo psicoterapista può studiarne il volume, il tono, la velocità delle parole, il ritmo. Possiamo, quindi, dissolvere questo primo dubbio avendo chiarito che di similitudini con l’incontro fisico ce ne sono moltissime.

Riguardo la differenza delle illuminazioni tra i due ambienti

La luce ideale dello studio generalmente la configura lo psicoterapeuta secondo le proprie esigenze, mentre per quanto riguarda quella relativa all’altra parte, dove viene ripreso il paziente, questa si differenzia dalla prima e non sempre può risultare ideale. Lo psicoterapeuta, tuttavia, può consigliare di attenuare o abbuiare fonti luminose che fanno da controluce come, ad esempio, una finestra aperta dietro le spalle del paziente.

Riguardo la bontà di connessione

Anche questa potrebbe diventare un problema ostacolante la Video-therapy e, quindi, sarà lo stesso paziente a valutare se sia o no il caso di intraprenderla con tali incombenze. Tuttavia, anche se in psicoterapia il comportamento gestuale ha una grandissima importanza e raramente può ritenersi imprescindibile, nel caso di una pur consistente riduzione della visibilità, quasi sempre si può proseguire la seduta senza problemi. Infatti l’email-therapy e la chat-therapy, dove gestualità e toni sono assolutamente assenti (tuttavia con emoticon inserite come surrogato) hanno preso campo e continuano a risolvere i problemi della gente.

Riguardo al fatto che ci sia un contatto “meno caldo” rispetto al reale faccia-a-faccia

Questo è vero … ma innanzitutto quel “meno caldo” non significa assolutamente che il contatto sia freddo, tanto che molti pazienti tendono addirittura – sentendosi più a proprio agio – a preferire la Video-therapy invece di quella fatta in studio. Perciò, siccome è il paziente a fare la propria scelta, una volta trovato il terapeuta online di fiducia, il problema smette di sussistere. Inoltre quando si dialoga con il terapeuta tramite l’applicazione di Skype – a detta di moltissime persone – non sembra per niente di parlare con un semplice macchinario elettronico: dall’altra parte c’è sempre un essere umano pronto ad ascoltare! Questo lo abbiamo già sperimentato ormai da una vita con il tradizionale telefono: quante volte il nostro umore è passato dalla calma alla gioia, o al dolore, dietro quel semplice apparecchio domestico? Quindi la terapia online via Skype – o tramite qualsiasi altra video-applicazione di comunicazione – è “generalmente” efficace quanto quella di quando il terapeuta è fisicamente di fronte. Il “generalmente” sta tra virgolette perché può capitare talvolta che lo sia un po’ meno e, molto spesso, un po’ di più!

Riguardo al primo approccio con il terapeuta

Non è pensiero comune che la prima seduta si debba fare fisicamente nello studio? No, non è proprio così! In passato il nostro Ordine Nazionale degli Psicologi la richiedeva espressamente allo psicologo quando egli decideva la Video-therapy, ma poi – quando le ricerche dei navigatori sui sistemi di terapia online sono considerevolmente aumentate – si è arrivati a capire che, per quanto riguarda la Video-therapy, trattasi non soltanto di una preferenza ma di una necessità dello stesso paziente. Oggi è diverso e si rispettano le preferenze del paziente e, quindi, se questi ritiene inutile il primo approccio in studio… ben venga la Internet-therapy!

In conclusione la chat, l’email o Skype sono soltanto strumenti diversi per raggiungere lo stesso obiettivo: la guarigione del paziente.

Riguardo l’ultima domanda:
Funziona veramente questo trattamento via Internet?: la risposta è !

NB: Nella consulenza online non è prevista l’applicazione del metodo EMDR spesso adottato nel mio Studio di Psicoterapia.

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